Cantata a voce sola. N° 30
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Compositore anonimo secondo il manoscritto. Per l’attribuzione cfr. Ladd e Bini. Sia nell’indice che in cima alla cantata del presente manoscritto è segnato a matita il nome Astorga. In due altre fonti manoscritte la cantata è datata: Roma, 1721.
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Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Qui dove il mar tranquillo
Con chiare e placid’onde
Bagna soavemente il lido ameno,
Qui dove a ciel sereno
Spirar s’odono intorno aurette grate,
Perché non mi lasciate
Almen per pochi istanti
Crudi pensier chi m’ingombrate il petto?
Tutto spira diletto
In queste piaggie apriche io solo oh Dio
Non so trovar ristoro al dolor mio.
Co’ suoi fiati il zeffiretto
Mi consiglia a sospirar
E del mar l’onde tranquille
Le dolenti mie pupille
Sveglian solo a lagrimar.
Ma se il mio fido amore
L’amor che Filli entro al mio petto accese
Poiché da lei s’allontanò il mio piede
In guardia di mia fede
Sempre meco vi vuole
O miei pensieri sì meco restate
E fin ch’io non ritorni
A mirar in quel viso il mio contento
Da me non vi partite un sol momento.
Cari voi siete al cor
Se’l mio fedele amor a me vi diede
Da voi prende alimento
La speme del contento e la mia fede.
Collocazione
Immagini
Repertori bibliografici
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore