Col ferro del rigore
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Col ferro del rigore
D’un taciturno affetto
Già svenato il mio core
Su l’ara del mio petto
Ardea vittima al nume d’un bel viso
Entro a’ celato foco esangue ucciso.
Quando raggio di fortuna
Picciol varco m’additò
Onde senza tema alcuna
Io potea a la mia dea
Far palese i suoi rigori
E i miei penosi e non mentiti ardori.
Mentre in sen virginal di bianco foglio
Fidate le mie pene
Narrai l’aspre venture
Con note ben che torbide non scure.
Ma fur vani i desiri
Che quel dì ch’esce dal seno
D’una aurora di fortuna fia sereno
Il natale egli è ben nero
Ma poscia tempestoso il giorno intero.
Misero io ben lo provo
Ecco già nubiloso
Quel giorno a me m’appare
Che se lieto e fastoso
Promise amor dopo mie pene amare.
Sen giace egra languente
Quella per cui sol vivo
E ’l mio core dolente
Quasi di sensi privo
Sen va piangendo ogn’hora
Con queste note il duol che l’addolora.
Collocazione
Immagini
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore