O che bel fronte, o che bel crin Del R.P.F. Carlo Milanuzii
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
O che bel fronte, o che bel crin
Che divin ha ’l sembiante
Per cui son fatto Amante
Ma lasso io posso dir
Mentre mi fa morir
Mi dà tormento
Fra nodi e lacci d’oro Piazza d’Argento.
O che begl’occhi, o che splendor
Che l’honor, le facelle
Al Sol toglie, e le Stelle
Ma lasso io posso dir,
Mentre mi fa morir
L’horror, ch’è meco
Fra le Stelle, e fra ’l Sol io vivo cieco.
O che perlette, o che Rubin
Puri e fin, ch’il Ciel fiocca,
Su quella bella bocca
Ma lasso io posso dir,
Mentre mi fa morir
Mentr’io languisco
Fra Gemma e fra Tesori impoverisco.
O che belezze, o che seren
Del bel sen, del bel viso,
Che sembra un Paradiso
Ma, lasso, io posso dir,
Mentre mi fa morir
Il duol, ch’è eterno
Fra le pompe del Ciel provo l’Inferno.
Collocazione
Immagini
Repertori bibliografici
Tipologia
Musica a stampa
Scheda inferiore