Del Sig. Baron d’Astorga Cantata N° 18
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
La prima riga del titolo in cima alla partitura (Del Sig. Baron d’Astorga) è quasi illeggibile, perché tagliata a metà dal margine superiore del foglio.
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Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Cogliea rose Amarilli
Presso una siepe ombrosa
E perché ogni rosa
La porpora vincea col bel sembiante
La punse in un istante
Quasi per vendicarsi, un di quei fiori.
Ond’ella i bianchi avori
Sdegnosetta tergendo, il guardo affisse
Nella sua feritrice e così disse:
Fiore ingrato, ingrato fiore
Perché t’armi di rigore
E ti vendichi di me?
Non saprei ch’eri eletto
Ad ornarmi il crine e’l petto
E mi rendi tal mercè.
Ti parea poca pena e poco affanno
Quel sospetto tiranno
Quel geloso timore
Che per Dalindo mio mi punse il core
S’oltre del cor la mano
Non mi ferivi tu fiore inumano.
Non mi saresti
Così crudele
Rosa infedele
Se tu provassi
La gelosia
Delle tue spine
Ti rideresti
E piangeresti
Quelle che prova
L’anima mia.
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Musica manoscritta
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