Spiega un Dio l’anima esangue
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Spiega un Dio l’anima esangue
Sulle soglie della morte
E sgorgando un mar di sangue
Con aneliti d’Amore
Mira ingrato dice il core
A qual scempio apri le porte
A spettacol si atroce
Per cui traballa il suolo
Si squarcia il sacro velo
Si conturban le stelle e piange il cielo
E alle voci d’un dio che per te more
Che pensi che risolvi iniquo core
Oh ben sei di pietà d’affetti avaro
Se non sciogli te stesso in pianto amaro
Si si distemprati
Per gl’occhi torbidi
In meste lacrime pentito cor
Che ben si deve ingrato
Un diluvio di pianto a un dio svenato
Sono effimeri i giorni
E fugace balen l’ore di vita
Non val beltà fiorita
Perché appunto qual fiore
Precipita all’occaso in su l’albore
E tu folle ostinato
D’eternar ti presumi entro il peccato?
Deh omai ravvolgi il traviato piede
Ch’ai la notte vicina e il di non riede
Mira il tuo dio
E pensa qual per te naque e morio
Non più offese basta basta
Ah purtroppo hai lacerato le sue membra col peccato
Fiera tigre empia cerasta
Non più offese basta basta
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Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore