N° 12. Cantata

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
566
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
1 partitura (c. 41-46) ; 210x280 mm
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Fa parte di

Note

Autore anonimo secondo il presente manoscritto. Si tratta della cantata "Le dilette mie candide agnelle" di Benedetto Marcello, come da confronto con il RISM e con il catalogo di Selfridge-Field.

Risorse web

Descrizione analitica

1.1: Largo (aria, La maggiore, 12/8)
s, Ite dilette mie candide agnelle
2.1: (recitativo, c)
s, Ove tra l'erbe e i fiori
3.1: Risoluto (aria, La maggiore, 2/2)
s, Ivi attendendo due fiere pupille

Trascrizione del testo poetico

Ite dilette mie candide agnelle
Ite pascendo fiori erbette e fronde
Ch’io vo cantando le sembianze belle
D’ella che sempre chiamo e non risponde.

Ove tra l’erbe e i fiori
D’ameno praticello
Scorre un vago ruscello
Sotto quell’alto pin cui sempre intorno
Fan gradito soggiorno
Nel più caldo meriggio
Pastori e pastorelle all’ombre assise
Ivi fermate il piè ch’ivi attend’io
Eurilla l’idol mio.

Ivi attendo due fiere pupille
Con dardi e faville
Sfidarmi a battaglia
Ma non fuggo dall’aspro cimento
Né morte pavento
Se morte m’assaglia.

Collocazione

Biblioteca
I-Rama — Roma, Bibliomediateca Accademia Nazionale Santa Cecilia (dalla scheda superiore)
Fondo
Mario
Segnatura
A.Ms.3710/11

Immagini

Repertori bibliografici

Bini 1995: p. 414

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

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