Clori mio ben cor mio | Sarro
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Stesso testo intonato da Adolf Hasse.
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Clori mio ben cor mio
Ch’io taccia e come?
Ah dimmi pria ch’io mora
A star lungi da te pria mi condanna
Che sarai meno ingiusta e men tiranna.
Ma dirmi ingrata Clori
Ch’io t’ami e ch’io t’adori
E poi chiuder l’orecchie a miei lamenti
Quest’è il voler che sia
D’ogni pena maggior la pena mia.
Sì penerò crudel
Tacendo il mio dolore
Ma ne’ miei sguardi amore
Ti parlerà per me.
E questo cor fedel
Per dirti i suoi martiri
Verrà ne’ miei sospiri
Sempre d’intorno a te.
Deh per pietà mi dite
O voi chìamor seguite
Se provaste giammai
Così barbara legge e sì crudele
Selve pietose selve
Scoscese rupi e limpidetto rio
Giacché l’affanno mio
Pietà non desta alla mia bella in seno
Udite voi le mie querele almeno.
Augelletto prigioniero
Quanto invidio i lacci tuoi
Perché almen sfogar tu puoi
Nel tuo canto il tuo dolor.
Ancor’io son fra catene
Ma non posso in tante pene
Accusar l’altrui rigor.
Collocazione
Immagini
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore