Qual cruccio qual pena | Cantata | per tenore | del Sig:r | Graun
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Ahi qual crucio qual pena
Qual martiro è mai questo
Ch’entro le vene io sento?
Ahimé qual rio tormento
Con incognita possanza a tutte l’ore
Mi sugge il sangue e mi divora il core!
Qual fia ricerco ancora, ah che l’intendo!
Nice che ad altri in braccio
Va cercando spergiura il suo gioire
Fa l’acerbo mio mal, fa il mio martire.
Sì l’intendo è gelosia
Che crudel nell’alma mia
Lacerando ognor mi va.
Ella sola è che nel core
Gelo e ardore
Unir ben sa.
Oh del penoso Inferno
Arpia vorace ed implacabil mostro,
Tu nel mio fianco ignudo
Immergendo gl’artigli
Mi laceri, mi brani
E col tuo rostro adunco
Bevendo dalle vene il miglior sangue
Più che pestifer’ angue
Mi sei d’intorno. Ahi per pietà del mio
Già perduto riposo,
Perfida gelosia
Dona un picciol momento all’alma mia.
Ch’altri goda l’amato mio bene
Sono pene
Più crudeli del morir.
Chi provò così barbaro duolo
Quello solo
Lor fierezza può ridir.
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Bibliografia
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore