Cantata T. Solo con VV. del Sig. Graun

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
483
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,4str
Organico analitico
Tenore, 2 violini, viola e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
1 partitura (c. 1-14) ; 230x305 mm
Presentazione
Partitura

Filigrana

Relazioni

Note

L’attribuzione del testo poetico a Francesco Algarotti è ipotetica.

Descrizione analitica

1.1: (recitativo, c)
T, Sacra ad amore ombrosa selva antica
2.1: (aria, do minore, 3/4)
T, Dell'amor tuo del rigor mio
3.1: (recitativo, c)
T, Non fu giammai così indiscreto amante
4.1: (aria, Do maggiore, c)
T, Deh non già di ferro gravi

Trascrizione del testo poetico

Sacra ad Amore ombrosa selva antica
Che degl’amanti la tristezza dolce
Del silentio nel seno ascondi e nutri,
A’ miei lunghi lamenti
Non più risponda l’eco tua dogliosa
Ma festiva e giocosa
omai ripeta i miei giulivi accenti.
Fra i cupi orrori tuoi
Nel bel tuo fosco labirinto guidò
La bella Filli impietosito amore.
Quel ch’ella già sapea
E non udito avea
Ben tante volte e tante
Le ridissi e il miglior diceva il core.
Le gratie ingenue e la pietà la lingua
A una dolce risposta le snodaro,
Era degl’occhi il lume a terra fiso
E un bel rossor le colorava il viso.

Dell’amor tuo
Del rigor mio
Se m’ami oh dio
Non mi parlar più caro.
Troppo saria
A tanta fede
Negar mercede
Ahi troppo amaro.

Non fu giammai così indiscreto amante
Sulle rive di Senna o di Garonna
Che il celeste piacer ridir potesse.
Tu sempre mai fresch’erba
La bella traccia del bel fianco serba
E il bel secreto. Tu selva felice
Fra gli amanti sia tu sempre famosa,
Tempio d’Amor di Venere ritiro
A te conduca Amor suoi fidi servi,
Qualor nel bel disordine d’un volto
Sperar lor fa del lor soffrir mercede
O qualor cerca un solitario asilo
Di pace altar doppo lor dolci guerre
D’un nulla figlie e di piaceri madri
E se scure fia mai le belle piante
Che dal natio terren recida e duella
Ad amor comode e grate
Vivan mai sempre in forma ancor più bella.

Deh non già di ferro gravi
Fatte navi
Vadan l’ira d’Aquilone
A sfidare in alto mar,
Ma di piacer barchette
Ma vadan gondolette
Ne’ canali di Citera
O di Pafo a navigar.

Collocazione

Biblioteca
I-Bc — Bologna, Museo internazionale e Biblioteca della musica (dalla scheda superiore)
Fondo
Martini
Segnatura
FF.171/1

Immagini

Repertori bibliografici

Bibliografia

Gandolfo 2009: p. 18-20
Henzel 2006: I, p. 461, n. B:III:45
Gaspari 1893: III, p. 234

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

Algarotti, Francesco autore incerto

Nella stessa raccolta