Cantata a Voce Sola di Sop.no Del Cavalier Scarlatti
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Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Non per pioggia del cielo
O per disciolta neve
Dal monte il ruscelletto crebbe
Ma per l’umor ch’egli ebbe
Dal fiume che sgorgò dagl’occhi miei
E tu Daliso la cagion ne sei
Ad onta del mio pianto e de sospiri
Che inutilmente dal mio seno io sparsi
Portar lungi dà me volesti il piede
Ed obliasti oh Dio
La purissima fede e l’amor mio.
Ingrato ah non posso
Benché mi lasci a piangere
Chiamarti ingrato ancor
Dal suo penoso affanno
Il cor si sente frangere
E al labbro che vorria
Dirti Crudel tiranno
Non lo Consente amor.
Si t’amo o mio Daliso
E a chi ben ama lontananza crudel
Non può scemar l’affetto
Quella fervida brama
Che nacque nel mio petto
Dal primo di ch’io vidi il tuo sembiante
Viva in me resterà fin ch’avrò vita
E tu degl’occhi miei luce gradita
Deh ritorna a bearmi
Che di quest’alma a discacciare il duolo.
Basta del tuo ciglio un guardo solo.
Tornerai mel dice amore
Il mio core chiede pace
E pace avrà
Con si amabile speranza
Spero almen che lontananza
Minor pena mi darà.
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Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore