Cantata à Voce Sola di Sop.no Del Sig.r Cavalier Scarlatti

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
334
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
C. 58r-61v
Presentazione
Partitura

Filigrana

Relazioni

Fa parte di
Cantate (n. 151)

Risorse web

Descrizione analitica

1.1: (recitativo, si minore, c)
S, Fra liete danze e armonici concenti Lucindo il fido
2.1: (aria, Sol maggiore, c)
S,bc, Con la speme lusinghiera
3.1: (recitativo, la minore, c)
S,bc, Dimmi, bell'idol mio, qual già mai arder
4.1: (aria, La maggiore, c)
S,bc, Lascia si il rigore, pietà, bell'idol mio

Trascrizione del testo poetico

Fra liete danze e armonici concenti
Lucindo il fido e la vezzosa Clori
Sedean d’amore a palesare intenti
La fiamma egual che gl’accendeva i cuori
Ma il misero Lucindo
Nel cui tenero cuore
Più che di Clori in seno
Dardi parea scoccato avesse amore
Doppo lungo penar dal duolo astretto
Al idol suo diletto
Poiché le luci affisse
Sciolse li cari accenti e così disse.

Con la speme lusinghiera
Bella Clori amato bene
Vo’ pascendo i miei desir
Ma tu meco ogn’or severa
Fai più crude le mie pene
E più acerbo il martir.

Dimmi, bell’idol mio,
Qual può già mai arder
Insieme d’amore e penar sempre fosse
Soffrir vorrai sciolto
Dal viver mio L’amare sempre
Pria di farti pietosa alle mie pene
Che giova alfine a questo core amante
In lagrime e sospir viver costante
E vedersi da te mio ben gradito
Tra pietade ed amor ogn’or schernito.

Lascia sì sì il rigore,
Pietà, bell’idol mio
Né mi far più penar
Se tu di questo core
T’unisci al bel desio
Vedrai ch’il Dio d’amore
Sa l’alma consolar.

Collocazione

Biblioteca
I-Nc — Napoli, Biblioteca del Conservatorio Statale di Musica "San Pietro a Majella" (dalla scheda superiore)
Segnatura
33.3.10/8

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Repertori bibliografici

Tipologia

Tipo documento
Musica a stampa
Livello scheda
Scheda inferiore

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