Cantata 25
Identificazione
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Trascrizione del testo poetico
Oh potessi entro al petto
Del bel idolo mio
Veder con quale affetto
Riamata son io?
Ah no, che se scorgessi
Con tradimenti espressi esser schernita
Chi mi torrebbe in vita?
E allora io ben saprei
Che si prova in amore
Duol di questo ch’io provo assai peggiore.
Che sorte crudele
Soffrir mi convien
Pavento morire
Se tento scoprire
S’è fido o infedele
L’amato mio ben.
Per sì barbaro fato
Per sì atroce tormento
Di momento in momento
E piango e peno;
Deh s’hai pietà nel seno
Consola omai l’aspra mia doglia acerba
Ama chi t’ama e serba
Quella fe’ ch’io ti serbo, anima mia
Che allor Clori potria
Terger su gl’occhi il pianto
Dar pace al suo pensiero
Goder quanto peno: ma non lo spero.
Troppo s’avanza
Il mio sospetto
Sperar diletto!
È vanità.
Che se speranza
Mi nasce al core
Tosto il timore
Morir la fa.
Collocazione
Tipologia
Testo per musica manoscritto
Scheda inferiore