Cantata 11

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
240
Forma musicale
cantata

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
P. 16-18

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Trascrizione del testo poetico

In un limpido rivo
Si specchiavano un giorno
La rosa il giglio,
Con tutti gli altri fiori.
E di tali colori
Lo rendevano adorno,
ch’esser tutto fiorito
pareva il ruscelletto
Ma in rimirar della viola il volto
Di bel pallor dipinto,
Ciascun fior restò vinto,
E in se stesso raccolto
Dava celatamente in su la sponda
Un guardo alla viola, un guardo all’onda.

Il pallor della viola
E’ un pallore
Che più bella d’ogni fiore
Fa che sia la sua beltà.
Quando l’Ape in quella vola,
Tanto sentesi rapire
Che partire
Non ne sa.

Vaghe sono le gemme,
Che la terra produce,
Chi candida riluce,
Chi porporina appare
Chi di color di mare,
E chi riserba
La tintura del cedro, e chi dell’erba.
Ma le perle che il cielo
Per man dell’Alba a noi concede in dono
Così pallide sono
Come pallida in fronte
Germoglia la viola appresso al fonte.
E le ninfe che vanno
Tinte del suo pallore
Destano un dolce affanno
Un dolce amore.

Sotto le ceneri
D’un bel pallore
S’asconde il foco,
Che a poco a poco
Struggendo va.
Quello è il colore
Che in sospir teneri
Sciogliendo il core
Languir mi fa.

Collocazione

Biblioteca
I-Fl — Firenze, Biblioteca Medicea Laurenziana (dalla scheda superiore)
Fondo
Ashburnham
Segnatura
Ms 729/11

Tipologia

Tipo documento
Testo per musica manoscritto
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

Stampiglia, Silvio autore del testo per musica