Giunsi pur mai non fu tardo
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Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Il tit. si ricava dall’incipit testuale a c. 27r; nel testo sono menzionati, in funzione encomiastica, Anna d’Asburgo (1601-1666), e il figlio Luigi XIV detto il Re Sole; per l’attribuzione del testo cfr.: Morelli-Cecilia.
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Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Giunsi pur mai non fu tardo
Il favor d’etra tranquilla
Giunsi pur con un sol guardo
A bear la mia pupilla.
In vederti Anna Reale
Son rapito al terzo giro
Che tal glorie in te rimiro
Cui ridir lingua non vale.
Bell’età nuove e vetuste
Li stupori in te chiudesti
E compendio al mondo resti
Di Reine e dell’Auguste.
Non capisce i tuoi gran fasti
Brevità d’umano ingegno
Ma se pur ne brama un segno
Miri sol chi generasti.
D’ alta madre il pregio interno
Scopre a pien prole gradita
Sol d’Olimpia i vanti addita
D’Alessandro il grido eterno.
In mirar tuo gran Luigi
Che fanciullo opta i portenti
Ben t’acclamano i viventi
Prima gloria di Parigi
Dier la luce a quel sovrano
Luci ch’hanno il sol secondo
Gli diè scettro quella mano
Ch’è miracolo del mondo.
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Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore