Cantata 4

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
226
Forma musicale
cantata

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
P. 5-7

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Note

Testo messo in musica da Giovanni Bononcini e da Antonio Caldara; per la dedica ad Aurora Sanseverino cfr. la bibliografia

Trascrizione del testo poetico

Misero pastorello
Ardo di sete, e vedo il rio senz’onde
Vo’ cercando alimento
E on so ritrovar che tronchi, e fronde.
Eccomi all’aria al vento
Fuor della mia capanna, e il ciel s’imbruna;
Raggio d’amica luna
Splendor non miro, e già sì densa è l’ombra,
Che abbandonato e lasso
Convien, che aspetti il dì sovra ad un sasso.

Se tarda l’Aurora
A darmi conforto
Qui temo che morto
Trovar mi dovrà.
E forse in rugiade
Sciogliendosi allora,
Non senza pietade
Veder mi potrà.

Consolati cor mio
In Oriente un non so che si desta,
l’aurora, che desio, l’aurora è questa.
Questa è la grande Aurora
Che feconda, che infiora i colli, e i campi,
Dove sparge i suoi lampi
Produce il verno ancor cedri, e viole,
E luminosa è molto più del sole.
Partiti, e fa ritorno
A quelle piaggie in cui
Vivesti un giorno avventuroso tanto,
Non rimaner più accanto
Ad un contrario fato
Che a danni tuoi sempre sciagure aduna,
E vanne a ritrovar la tua Fortuna.

Sì sì vi rivedrò campagne belle
Dove non ebbi mai sorte tiranna
Il giorno pascerò le pecorelle
Ritornerò la sera alla capanna.

Collocazione

Biblioteca
I-Fl — Firenze, Biblioteca Medicea Laurenziana (dalla scheda superiore)
Fondo
Ashburnham
Segnatura
Ms 729/4

Bibliografia

Tipologia

Tipo documento
Testo per musica manoscritto
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

Stampiglia, Silvio autore del testo per musica

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