Cantata Del Sig.e Cav. Alessa.dro Scarlatti
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
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Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Solitudini care
In voi spera il mio core
Trovare qualche sollievo al suo dolore
A voi dell’alma amante
Vengo a narrar le pene ei duri affanni
E allor che ascolto in voi quel dolce canto
Che fa il vago usignol mesto e dolente
Par che n’abbia conforto il cor languente.
Da Climene abbandonato
Vengo amante sfortunato
A trovar tra queste piante
Qualche tregua al mio dolor.
Qui m’invita l’usignuolo
Col suo flebile lamento
Al sollievo del tormento
Che trafigge questo cor.
Ah Climene idol mio
Vieni, deh vieni, oh Dio in queste amene
Solitudini amiche. A, che più tardi?
Qui il mormorio del limpido ruscello
Il tuo nome risuona
E qui t’invita quel canoro Augello
Che col dolce cantar Climene dice
Deh vieni a consolar Tirsi infelice.
Vieni che troverai
Il nome di Climene
Scolpito in ogni fronda
Di queste armene piante
Dalla mia man fedel
Vieni e leggerai
Amo una pastorella
Che d’ogni grazia abbonda
Ma ingrata quanto bella
E’ cara ed è crudel.
Collocazione
Immagini
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Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore