Cantata à Voce Sola del Sig. Bincinio
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Note
Il tit. si ricava dall’intitolazione a c. 1r. - Per redazione napoletana cfr. Bibliografia.
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
O Fileno crudel Fileno ingrato
Sì crudel Fileno amato [!]
Perché de miei sospiri
Delle lagrime mie ti prendi gioco?
Adoratrice amante
Sempre di tua bellezza il Nume invoco
E tu sord’a miei prieghi
Superbo del mio duol pietà mi nieghi.
Dunque a chi t’offre il cor ti mostri ingrato
O Fileno crudel, Fileno amato.
Un destino tiranno del core
Mi condanna ad amare un crudel.
Si che t’amo o nemico d’amore
Alma infida ti sono fedel.
No da me non partite,
Trafiggetemi pur tormenti e pene
Se dell’amato bene
La dolce rimembranza al cor destate.
Venite a stuolo e con acerbo duolo
Trafiggetemi pur pene adorate.
Per l’idol mio
Ch’è sì vezzoso
Il duol che sento
Piacer si fa.
Che se proviene
Dal caro bene
Che m’innamora
è bella ancora
La crudeltà.
Ma che vaneggio ahi lassa
Condonami ben mio
Se querele sì ingiuste
Alla bellezza tua recano oltraggio.
E se pria ti chiamai empio, incostante
Già ti spero fedel, ti spero amante.
Alla speme che mi lusinga
Benché finga io creder no.
Né più scherzo di reo dolore
Questo core esser non può.
Collocazione
Immagini
Repertori bibliografici
Bibliografia
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda singola