Cantata di lontananza Del Sig.r Aless.ro Scarlatti
Pubblicato
Identificazione
ID scheda
12
Titolo dell'opera
Forma musicale
cantata
Titolo alternativo
Cantata di lontananza
Organico
Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo
Descrizione
Paese
Italia
Lingua
Italiano
Data
1700 – 1710
Redazione
Napoli : copia, 1700-1710
Descrizione fisica
1 partitura (6 c.) ; 208x273 mm
Presentazione
Partitura
Filigrana
Note
Tit. dall’intitolazione a c. 1r; a c. 1r margine sup. sinistro, mano posteriore, a matita: (1644); ultima p. vuota
Descrizione analitica
2.1:
(aria, sol minore, 3/8)
Idol mio
3.1:
(recitativo, c)
Lontananza crudele
4.1:
(aria, Fa maggiore, c)
Stà in lontananza
Trascrizione del testo poetico
Tu parti idolo amato
Io resto e i miei tormenti
Non conosci, non credi, o pur non senti
D’un prospero viaggio
L’annunzio il cor t’invia,
Vanne il Ciel t’accompagni anima mia.
Idol mio gran pena è questa
Di vederti allontanar.
Il dolore è di chi resta,
E chi parte pena poco
Perché trova in ogni loco
Chi diverte il suo penar.
Lontananza crudele
Sei tormento dell’alma
Perché porti il mio ben sott’altro cielo
Ma se fede mi serba
Come sperar degg’io;
Sei cruda sì, ma non sei tanto acerba.
Sta in lontananza il piè,
Non è lontano il cor
S’è pur fedele a me la mia tiranna.
Per non vederla all’or
Si lagna la mia fè;
Se piange, che non v’è non la condanna.
Collocazione
Biblioteca
I-Mc
—
Milano, Biblioteca del Conservatorio Statale di Musica "Giuseppe Verdi"
Fondo
Noseda
Segnatura
L.22.21
Immagini
Repertori bibliografici
De Guarinoni 1897: 8796
Hanley 1963: 739
Tipologia
Tipo documento
Musica manoscritta
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda singola
Scheda singola