Cantata à voce sola Del sig.r Aless.ro Scarlatti
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Note
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Io ben so che siete arciere,
Luci care, luci vaghe,
E il celarlo è crudeltà.
E v’additan per guerriere
Quelle faci e quelle piaghe
Che il mio cor soffrendo va.
Dica chi vidde mai
Splender nel ciel le stelle
Di voi più vaghe e belle,
O pupille vezzose, o luci care,
Voi mi fate languire,
Voi mi fate morire,
Ma per voi del mio core
È soave il penar, grato il dolore.
Occhi belli, se voi mi piagate
Non mi dolgo del vostro rigor.
Perché dolce è la piaga che fate
Se vien fatta per mano d’amor.
A danni del mio core
So che vi diede amore
Tanta vivacità, tanto splendore.
Lo so che se vi miro
Il seno mi ferite,
E ferito sospiro
E pur son grate al cor le mie ferite.
Ma piagatemi pur, luci vezzose,
Che sempre all’alma mia
Care le piaghe son perché gradite.
Pupille belle,
Pupille care,
Per voi sospiro,
Per voi respiro
Son vostro sì.
Voglio adorare
Sin che vivrò
La bella face,
La vaga luce
Che mi ferì.
Collocazione
Immagini
Repertori bibliografici
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda singola