Cantata à voce sola di soprano del Sig.r Leo
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
In Insom la segnatura indicata è 3-E-14/11b
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Sorge Lidia la notte,
Stende le sue grand’ale e il mondo ingombra
Di sue tenebre e d’ombra,
In silenzio profondo
Già tutto involve e sol si ascolta intorno
Tristo notturno augel nemico al giorno,
E pur questa ch’al mondo
Pace arreca e ristoro, e in bosco e in selva
Fà che posi ogni belva
A me nuovo tormento avvien che porti
Poiché bruno suo velo all’or che scioglie
Alle acerbe mie doglie
Ancor de’ sguardi tuoi niega i conforti.
D’ombrosa notte oscura
Se spunta il fosco orror
Misero langue il cor
l’occhio non mira.
E all’ora invan figura
L’amato e caro ben
L’alma che all’ombre in sen
Pensa e s’aggira.
Troppo infelice o cara
È quel piacer che nell’accesa idea
Da forte immagginar solo si crea
Poiché il pensiero allora
Quanto più lo brama
Senza scorta e lume
Inteso è sempre a fabricarsi un nume.
Ma col consiglio poi della pupilla
Quando un cuor lieto gode e un nume adora
Vera pace tranquilla
Tragge in dure catene ancora in volto
Nel vagheggiar la maestà d’un volto.
Dal rimirar chi s’ama
Nasce il più dolce amore
E con amor la brama
Di unirsi alla beltà.
Non più vago pensier
Far lieto appieno il core
Dal guardo perché intero
Solo il piacer si dà.
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