Del Sig.r Pietro Paolo Cianelli
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Qual incognita forza
Mi rapisce con sé! qual fiamma è quella.
Qual popol ribelle in faccia a lei
Sfavillando si brucia!
In quest’immense e misteriose nubi
In queste arcane
Terribili profonde
Caligini, chi mai si nasconde?
Chi giunge? Che sarà?
Fin dal suo fondo attonita, tremante
Si commuove la terra! oh Dio! Stridendo
Quai fulmini d’intorno
Tutto accendono il giorno!
Intendo.
Ecco il leon di Giuda, ecco il Messia,
Ecco o giusti la luce.
Ogni mortale già Dio lo chiama
A terra ogni vivente
Già il volto abbassa,
E adora il sol nascente.
Falsi numi cadete
Ei solo è l’Altissimo in terra
E tu infelice e tu Gerusalemme
Oh Dio! Che veggio!
Misera te!
Qual scempio ti sovrasta
Ah dèstati infedel tutto si cangia
Tutto l’aspetto umano.
Iddio v’è qui: v’è qui l’eterna mano.
Pallidi in volto erranti
Fuggono i dei tremanti
Empia tu ancor paventa
Già il fulmine discende.
Ma no mio Dio rammenta
Che tu l’amasti un dì.
Nel lume che m’accende
Quello, che l’occhio scuote
L’anima non comprende
E il labbro dir non puote
Quello che il cor sentì.
Collocazione
Immagini
Repertori bibliografici
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore