Cantata à voce sola
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
In Insom la segnatura indicata è 3-E-17/6b
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Non odi il mormorio
Di quest’ameno rio
Non odi Eurilla
Al sussurrar dell’onde
Senti come risponde
Tra gl’arboscelli il prato
Con tiepidetto fiato aura tranquilla.
Vieni deh vieni o cara
In questa vaga sponda in grembo ai fiori
Molli di pura e ruggiadosa brina
Dell’ora mattutina
Vieni e t’assidi o bella
Dell’aurora che sorge
Più vaga e più vezzosa
Deh vieni Eurilla mia vieni e riposa.
E senza spirto
E pur ti chiama
Quel vago mirto
Che spira amor.
Così diceva alla sua ninfa Ergasto
Quand’in su l’alba un dì dall’erto monte
Venir la vide al fonte
Ove stava soletto in terra assiso
Ella con un sorriso
I begl’occhi rivolse al giovinetto
E ricolma d’amore
Così rispose al vago suo pastore.
Non sai dolce ben mio
Che mai da te diviso
È’l cor che vive in te
In te sol ha diletto
L’innamorato petto
Non è quel fior quel rio
Ma sol è’l tuo bel viso
Che qui mi ferma il piè.
Collocazione
Immagini
Repertori bibliografici
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore