Chi la speranza hà per nocchiera al Core / Cantata à voce Sola / Del Sig.r Giovanni / Bononcini

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
13834
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Data
1700 – 1750
Redazione
S.l. : copia, 1700-1750
Descrizione fisica
C. 89r-104r
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Fa parte di

Descrizione analitica

1.1 : (aria, sol minore, C)
Soprano e bc, Chi la speranza ha per nocchiera al core
2.1: (recitativo, re minore, C)
Batte un mare incostante
3.1 : (aria, 12/8)
Soprano e bc, Và trova in altro petto
4.1: (recitativo, mi minore, C)
Soprano e bc, Mi basta aver sofferto
5.1: (aria, mi minore, C)
Soprano e bc, Che mi giova la speranza
6.1: (aria, la minore, C)
Soprano e bc, Così forse alle mie pene
7.1: (recitativo, C)
Ma nò cangio pensiero
8.1: Largo (aria, do minore, 3/2)
Soprano e bc, Vieni speranza vieni

Trascrizione del testo poetico

Chi la speranza ha per nocchiera al core
Non speri approdar lido di piacer
Se la speranza è un vento mentitore
Cangia in tempesta l’onde del goder.

Batte un mare incostante
Di fallace contento
Chi all’anima amante
Dà le vele del cor di speme al vento
Poiché vicino al porto
Tra le speranze sue rimane assorto.

Va trova in altro petto
Più nobile ricetto
Speme non mi piagar
Se sei mostro sì fiero
Speranza io più non spero
Né più voglio sperar.

Mi basta aver sofferto
Mille barbare pene
Senza mai viver certo
Se l’affanno del cor gradì il mio bene
Più sperar alma mia pretendi invano
S’il sperar dal goder sempre è lontano.

Che mi giova la speranza
Se il mio cor gioie non ha
Cangerò fede e costanza
In rigore e crudeltà.

Così forse alle mie pene
Donerò qualche gioir
Che se privo il cor di speme
Privo il cor d’ogni martir.

Ma no cangio pensiero
Spererò non godere
Spererò di penare
Così forse men fiere
Proverò le sciagure al mio sperare
Che se deggio penar già lo sperai
E se già godo ho già penato assai.

Vieni speranza vieni
Ritorna nel mio cor
Le tue lusinghe care
Sapran le pene amare
Temprar del mio dolor.
Cangia in pietà il rigor
[C] L’alma sovvieni.

Collocazione

Biblioteca
I-MC — Montecassino, Biblioteca dell'Abbazia (dalla scheda superiore)
Segnatura
1-C-10 a-q/12

Immagini

Repertori bibliografici

Insom 2003: 1001

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

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