Del Sigr Giacomo Carissimi

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
13793
Forma musicale
cantata

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Data
1650 – 1690
Redazione
S.l. : copia, 1650-1690
Descrizione fisica
c. 193r-197v (olim 189-193)
Presentazione
Partitura

Filigrana

Relazioni

Fa parte di

Note

Tit. dall'incipit poetico; iniziale ornata. A c. 193r "Del Sig. Giacomo Carissimi". Nei repertori bibliografici storici, il brano viene riferito sia a Giacomo Carissimi sia a Luigi Rossi

Descrizione analitica

1.1: (aria, la minore, 6/4)
soprano, V’intendo occhi v’intendo
1.2: (aria, la minore, c)
soprano, M’ucciderete ma sapete io mi dò vanto
1.3: (aria, la minore, 3/2)
soprano, Che più s'aspetta
1.4: (aria, mi minore, 3/4)
soprano, L’arco d’amor che tona

Trascrizione del testo poetico

V’intendo occhi v’intendo
Voi mi volete morto
E privo di conforto
Al vostro saettar vinto mi rendo.

M’ucciderete
Ma sapete io mi do vanto
Che la mia morte un dì
Pagarete col pianto.
Guardo ch’amato ancide
O si stanca o si pente o che non ride

Che più s’aspetta.
Contro i colpi di morte
Ho core anch’io che forte
Sa sprezzar di fortuna ogni saetta.
Che più che più s’aspetta.
Su su ferite
Ma sentite io so che voi
Tocchi dalla pietà
Mi piangerete poi.

L’arco d’amor che tona
Può ben tardi ferir ma non perdona.

Collocazione

Biblioteca
I-Rc — Roma, Biblioteca Casanatense (dalla scheda superiore)
Fondo
Baini
Segnatura
Ms. 2479/23

Immagini

Repertori bibliografici

Caluori 1981: n. 404 p. 185
Rose 1965: n. 185 p. 217

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

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