Sovra d'un erto poggio - I-MC, 1-C-9/1 a-f (olim 124-B-12)/3

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
13790
Titolo dell'opera
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Data
1700 – 1750
Redazione
S.l. : copia, 1700-1750
Descrizione fisica
C. 10r-21r
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Descrizione analitica

1.1 : (recitativo, La maggiore, C)
Sovra d'un erto poggio
2.1: (aria, La maggiore, C)
Felice mio core
3.1 : (aria, La maggiore, C)
Nel mio petto regn'amore
4.1: (recitativo, fa♯ minore, C)
Nel gran regno d'amore
5.1: (aria, si minore, C)
Son ferito
6.1: (aria, Re maggiore, 3/8)
Fu dolce quel dardo
7.1: (recitativo, si minore, C)
Fortunato quel dì
8.1: (aria, fa♯ minore, C)
Vorrei sempre aver nel core
9.1: (recitativo, La maggiore, C)
Capace il cor non è

Trascrizione del testo poetico

Sovra d’un erto poggio
A’ piè di cui correva
Con acque cristalline
Il tranquillo Sebeto
Un dì sedea Dameta
E ravvisando fra sé
Suo felice amore
E della vaga Filli
I portamenti alteri
E articolando al suon
D’ armoniose corde
I suoi più dolci accenti

Felice mio core
Che speri di più
Amando godendo
Sì vaga beltà.
Brillami in petto
Di gioia su su
Ch’amante più lieto
Di me non sarà.

Nel mio petto regn’amore
Con pregiata fedeltà
Tormenti sparite
Sparite su su
Felice mio core
Che speri di più.

Nel gran regno d’amore
Goder felice amante
Hor non vede
Che non prova d’amor le crude tempre
Io sol fra quello stuolo
Del picciol nume alato
Posso dirmi beato

Son ferito è ver nel petto
Da quei lumi del mio tesor
Ma la piaga m’è sommo diletto
Se pur Filli è piagata nel cor.

Fu dolce quel dardo
ch’il cor mi piagò
D’un solo tuo sguardo
contento sarò.

Fortunato quel dì
Ch’al tuo sì vago volto
S’affissero i miei lumi
Onde volse così il dio d’amore
Ch’in un medemo istante
Io ferito tu amante.

Vorrei sempre haver nel core
Quella piaga che amore mi dà
E nel seno immenso l’ardore
Che m’accende sì vaga beltà.

Capace il cor non è di tante gioie
E da sì vero affetto
Sento struggermi ogn’hor il cor del petto
Ed a’ miei felici amori
Altro sperar non posso
Che vagheggiando
Goder idolo mio.

Collocazione

Biblioteca
I-MC — Montecassino, Biblioteca dell'Abbazia (dalla scheda superiore)
Segnatura
1-C-9/1 a-f (olim 124-B-12)/3

Immagini

Repertori bibliografici

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore