del Sig.r Carlo del Violino Caproli
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Tit. dall'incipit poetico; iniziale assente nonostante lo spazio adibito. A c. 153 r: "del Sig. Carlo del Violino Caproli"
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Uscitemi dal seno
Amorosi pensieri
Prima ch’io venga meno
Fra tormenti si fieri
Goda un giorno tranquillo
De la sua libertà
Misero il core
È troppo gran rigore,
Ch’adorator costante
Idolatri un sembiante
Dove la ferita
Posto ha il suo trono
No no non vi perdono
S’empia stella tiranna
A morir mi condanna
Scendano in campo
A mia difesa intenti
Crudo sdegno e ragione,
E con fiera tenzone
A pro’ de miei tormenti
Sciogliano all’ire
Alle vendette il freno,
Uscitemi dal seno,
E che forse sperate
Con dolcezze fallaci
Allettar lusingando
Un cor tradito?
Con si soave invito
Cercate pur cercate
Che sogni i suoi diletti
E le sue paci;
Per me basta una volta
Ch’un alma innamorata
O mal accorta o stolta
Nel gran regno d’Amor
Pianga ingannata
Ch’io vi creda mai più
Ch’io più di voi mi fidi
Non lo credete
No no non lo credete.
Strali homicidi
Vibri su la mia fronte
Con spavento di morte
Arco celeste
E con fiamme funeste
Crudo mi scioglia in cenere
Pria ch’il petto mi tocchi
Strale che scocchi
Di bellezza crudel lampo o baleno
Uscitemi dal seno
Io so ben ch’al mio desire
Offrirete un bel tesoro
Che diviso in flutti d’oro
Può far lieto ogni martire
Per temprar la viva arsura
Ch’in un petto accende Amore
Scoprirete il bel candore
D’una man ch’i gigli oscura
Offrirete alle mie voglie
Luci assai del sol più belle
E direte ch’in due stelle
Tutto il cielo amor accoglie
Ma che non son per me
Indarno credete
Che mi alletti mai più guardo sereno
Uscitemi dal seno
D’invaghir cercate invano
Il mio cor con varie forme
È la speme un sogno vano
D’un pensier che mai non dorme
Partite fuggite
Il volo spiegate
Sdegno non vol pietate
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