Cantata

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
13787
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
C. 13-15
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Fa parte di

Descrizione analitica

1.1: Larghetto (aria, re minore, 3/8)
Chiedo al sonno che pietoso
2.1: (recitativo, C)
No che gl’occhi dolenti
3.1: Andante (aria, la minore, 3/8)
Io penerò fin tanto

Trascrizione del testo poetico

Chiedo al sonno che pietoso
Porga almeno col suo riposo
Breve pace al mio dolor
Ei tal’or m’ascolta e viene
Ma non giova anzi le pene
Più m’accresce acerbe al cor.

No che gl’occhi dolenti
Col suo dolce sognar non trovan posa
Anzi vi è più noiosa
Si risveglia nel cor la pena mia
Se m’apporto qual sia
De passati contenti
La perdita fatal per cui sospiro
Così piangendo io giro
Tra larve luttuose ogn’or le piume
Fin che del sole il lume
Non mi richiama a quell’usato pianto
Che verserò sin tanto
Che lungi io sia da lei
Ch’è sol il bel seren de gl’occhi miei.

Io penerò fin tanto
Che non ritorno a voi
Pupille del mio ben
Così cessando il pianto
Il cor vedrassi poi
Lieto posarmi in sen.

Collocazione

Biblioteca
I-VIc — Vicenza, Biblioteca del Conservatorio "Arrigo Pedrollo" (dalla scheda superiore)
Fondo
Canneti
Segnatura
Rari MS 0046/5

Immagini

Repertori bibliografici

Ladd 1982: n. 32, p. 240

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

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