La morte di Nerone | Cantata a Voce sola | Del Sig.r Aless. | Scarlatti.
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Nel catalogo Insom la segnatura di questo spoglio è 1-C-11 r.
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Agitato sen cade
Sotto il barbaro orgoglio
Dell’Italiche spade
Lungo i libici lidi il mio gran soglio
O Nerone che fai
Per condurti sul Celio
Priggioniero sarai del fier Cornelio.
Preparati a morir
Se tu non vuoi servir
Preparati mio cor
Dall’ire rubelle
Di perfide stelle
Con una nobil morte
Homai riparati.
Sarà s’io non m’inganno
questo veleno amaro
In onta del tiranno
Alla mia libertà balsamo caro
Alla mia Reggia vita
Questa tazza sarà tomba gradita.
Caderò caderò
Ma con gl’aspi e con la face
Nuova furia ombra seguace
Dall’Inferno io sorgerò.
2.a
Morirò Morirò
Ma col foco e con il sangue
Nuovo erinni e spirto esangue
Da Cocito io tornerò.
Morirò né vedrà sul biondo fiume
Il popolo africano
Che con servil costume
Dietro Plaustro Romano
La mia scaltra ruina
Adori mai la maestà latina.
Cieli avari terribile Sorte
Io mi rido del vostro rigore
Fate quanto vi piace ho ben core
D’atterrire la stessa mia morte.
2.a
Astri crudi destino spietato
Io mi rido del vostro dispetto
Fate quanto volete ho ben petto
Da domare lo stesso mio Fato.
Detto così con l’uccisor veleno
Il perfido tiranno
Tutto rabbia scacciò dal freddo seno
L’anima pertinace
E steso sul faretro
Mille ferri scherni con un sol vetro.
Collocazione
Immagini
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Tipologia
Musica manoscritta
inferiore