Pietà pietà lasciate - I-MC, 5-F-4 a-u (olim 126-C-34)/1
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
In testa alla cantata "Scarlatti". In realtà l'attribuzione non è accertata.
In Insom la segnatura indicata è 5-F-4a
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Pietà pietà lasciate
Ei replicar volea
Ma gli occhi aprendo e scorto
Ch’al ruscello alle piante egli parlava
S’avvide che sognava
E all’hor che impatiente
Col ciglio dispettoso
Già consigliava il fianco
A novello riposo.
Vidde Filli la vaga e non fu sogno
Onde ver lei movendo
Ben frettoloso il passo
Persuadea così quel cor di sasso.
Io dormivo presso il rivo
Io sognai ma non errai
Che m’haveano incatenato
Mentre son vicino a te
Ha raggione
Il mio core innamorato
Ch’è priggione della fé.
Io dormivo presso il rivo…
Ritornello
Raggione ha il cor ma il labro
Non ha ragion s’esclama
Per haver libertade e star disciolto
Su l’altar del tuo volto
I delirij del labro o bella io sveno
E se già mai ricuserà d’amarti
Per reo dichiaro il seno.
Talvolta il dolore
Che d’esser felice
Non crede alla speme
Si sente sul labro
Chiamar libertà
Che fugga le pene
Del regno d’amore
Il labro lo dice
Ma il cor non lo sa
Che fugga le pene…
Collocazione
Immagini
Bibliografia
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore