Cantata Seconda | Del Sig.r Domenico Scarlatti
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Note
Fascicolo sciolto privo di legatura. Sotto alla prima carta talloncino con vecchia segnatura "126-C-35 op.6". Cartulazione moderna
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Ch'io non t'ami idol mio?
Ch'io fedel non ti sia?
Ch'io per te non sospiri?
E che il desio di vagheggiarti ogn'ora
Non abbia l'alma mia che sì t'adora?
Chiedilo pur a tuoi vezzosi rai
Di' se veder già mai un solo istante
Meno amorosi miei o men contenti,
Chiedilo ancor ben puoi
A quei che guerra fanno, all'aria al vento
Figli dell'amor tuo, del mio tormento.
Quando senti il mormorio
D'un sospir che non sia mio
Di' che l'anima spirando
Sol lasciai di sospirar.
Ma se poi t'ingombra il core
Quei che manda il mio timore
Deh pietosa in quel bel segno
Alimento dagli almeno
Pur ch'io / Perch'io possa sospirar.
No mia cara, mio bene,
Mia vita, mio bel sole
Temer non dee del mio costante affetto
E se il foco ristretto
Che per me vanti in sen tener nascoso
A dileguarlo o mai
Giungesse alcun pensiero dubbioso
I miei sospiri all'ora
Tutti richiama e nel tuo cor gl'aduna
Così il pensier non ritrovando loco
O costretto a partire
O brugiando cader dal tuo bel foco.
Al pensier che ti richiede
S'io ti serbo amore e fede
Tu rispondi che costante
Fido sempre a te sarò.
E se pur non s'allontana
Sua dimora di ch'è vana
Né già mai un istante
Altra imago adorerò.
Collocazione
Immagini
Repertori bibliografici
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda singola