Scheda n. 2115

Tipo record

Scheda inferiore

Tipo documento

Musica a stampa

Data

Data certa, 1695

Titolo

Solo a forza di stenti

Presentazione

Partitura

Legami a persone

dedicatario: Caccia, Federico (1635-1699)

Pubblicazione

Modena : Fortuniano Rosati Stampatore di Musica Ducale, 1695

Descrizione fisica

P. 103-138

Filigrana

Non rilevata

Titolo uniforme

Solo a forza di stenti. Cantata morale, Per più Santi, o Sante

Organico

Soprano e continuo

Repertori bibliografici

Bibliografia

Descrizione analitica

1.1: Sostenuto(recitativo, c)
Solo a forza di stenti
2.1: (arioso, do maggiore, c)
E son di bel patir figlie le glorie
3.1: Andante(aria, sol maggiore, 6/8)
Per un cor vile ed imbelle
4.1: (recitativo, c)
Di scempi e di ruine
5.1: Allegro(arioso, si minore, 3/2)
È bel campo di gloria anco la morte
6.1: Si suona(si minore, 3/2)
7.1: Presto(aria, mi minore, 12/8)
Si fa prova della fé
8.1: (recitativo, c)
Su su dunque o bell'alme di Dio
9.1: Presto(arioso, sol maggiore, c)
Cangia in rose le spine in gioie i stenti
10.1: (aria, sol maggiore, c)
O voi che tra pianti

Trascrizione del testo poetico

Solo a forza di stenti
Si lastrica il sentier ch’al Ciel ne guida
Alma che agli astri aspira, ah non paventi
Da pallide agonie
I più duri cimenti
Ancor l’eterno Fabbro
Tutto lacero esangue
Per le spinose vie
Del Golgota più scabro
Stampò cifre di sangue
Vassi dalle battaglie alle vittorie
E son di bel patir figlie le glorie.

per un cor vile ed imbelle
Il gran Fabbro delle stelle
Non formò sì vago il Ciel;
Quei bei campi di affiri
Passeggiar mai non aspiri
Pigro cor alma di gel.
Per un cor vile ed imbelle
Il gran Fabbro delle stelle
Non formò sì vago il Ciel.

Di scempi e di ruine
Di barbare catene
Non vi sgomenti il cor l’empio rigore
Piovin sul vostro crine
Folti nembi di guai, groppi di pene
Ah che un petto fedel non teme affanni.
Se per salire al Ciel scala è la Croce
Intrepido e feroce
Armasi invitto a provocar tiranni
Ad un’anima forte
È bel campo di gloria anco la morte.

Si fa prova della fé
Tra le pugne più crudeli
E i campioni più fedeli
Si fan cari al sommo Re.
Che se in terra aspra guerra
Vi da solo pena e duolo
Su le stelle le più belle
Gioie il Cielo a noi vi diè.
Si fa prova della fé
Tra le pugne più crudeli
E i campioni più fedeli
Si fan cari al sommo Re.

Su su dunque o bell’alme
Di Dio le glorie e di Giesù le pene
Consecrate alle palme
De suoi guerrieri ostie di laudi amene
Che s’esprimer vi piace
Di vivo amor la face
Mirate pur quell’increato bene
Ch’arso dall’alte sue fiamme innocenti
Cangia in rose le spine, in gioie i stenti.

O voi che tra pianti
Fra dure catene
Tra barbare pene
Pugnaste costanti
In grembo alle stelle
Le glorie più belle
Godete là su.
Amando languite
Languendo gioite
I stenti i martiri
Le doglie i sospiri
La pugna l’agone
Con belle corone
V’ingemma Giesù.
O voi che tra pianti
Fra dure catene
Tra barbare pene
Pugnaste costanti
In grembo alle stelle
le glorie più belle
Godete là su.

Paese

Italia

Lingua

Italiano

Segnatura

I-Bc - Bologna - Museo internazionale e Biblioteca della musica
collocazione X.155.5

Scheda a cura di Giulia Giovani
Ultima modifica: