Scheda n. 2112

Tipo record

Scheda inferiore

Tipo documento

Musica a stampa

Data

Data certa, 1695

Titolo

Qual’estasi beata mi rapisce

Presentazione

Partitura

Legami a persone

dedicatario: Caccia, Federico (1635-1699)

Pubblicazione

Modena : Fortuniano Rosati Stampatore di Musica Ducale, 1695

Descrizione fisica

P. 28-54

Filigrana

Non rilevata

Titolo uniforme

Qual'estasi beata mi rapisce. Cantata morale, Per il Santissimo, e per ogni tempo

Organico

Soprano e continuo

Repertori bibliografici

Descrizione analitica

1.1: (recitativo, c)
Qual'estasi beata mi rapisce
2.1: (arioso, la minore, c)
A pena tocca il cor che fassi un vento
3.1: Largo(aria, do maggiore, c)
Costante et immutabile
3.2: (aria, la minore, 3/4)
Quel bell'oggetto
3.3: Largo(aria, do maggiore, c)
Costante, et immutabile
4.1: (recitativo, c)
Invan lusinghi o Mondo

Trascrizione del testo poetico

Qual’estasi beata mi rapisce
E qual pioggia m’inonda il cor oh Dio;
Essere altro non può ch’opra celeste
Mentre il terren contento
Appena tocca il cor che fassi un vento.

Costante e immutabile
Sarò nell’adorar
Quel bell’oggetto
Ch’ogni diletto
Per sempre stabile
Ci sà donar.
Costante e immutabile
Sarò nell’adorar.

Invan lusinghi o mondo
Con fugaci contenti
Un’alma che non nutre altro desio
Che adorrir tutto e sol amar un Dio.

Miei lumi sì mirate
Il ciel disceso al suol;
Su l’ara ogn’un l’adori
Gioisca in quei splendori
E dia la fuga al duol.
Miei lumi sì mirate
Il ciel disceso al suol.

Ah che al sol riflesso
Ch’un vero Dio s’abbassi
Per sublimarci al cielo
L’alma confusa stassi;
Di tanta gloria indegna,
Per dover abitar dov’egli regna.

Chi non brilla non ha core
O se l’ha pel ciel non è;
Non va mai privo d’amore
Chi nudrisce in sen la fé.
Chi non brilla non ha core
O se l’ha pe ’l ciel non è.

Paese

Italia

Lingua

Italiano

Segnatura

I-Bc - Bologna - Museo internazionale e Biblioteca della musica
collocazione X.155.2

Scheda a cura di Giulia Giovani
Ultima modifica: