Cantata Del Sig.r Bened.o Marcelli
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
A c. 128 in basso a destra indicato: "P 8"
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Ecco il bel prato dove
Ahi memorie gioconde
Dove colsi i più belli e vaghi fior
Che nel giardin d’amore
Spuntassero già mai.
Ove d’ostro vermiglio
Vergognosetta Rosa
Tra candidi ligustri un dì svenai.
Ecco quegl’arboscelli,
Che serviro a gl’amplessi
Di frondoso riparo ed ecco appunto
Gli smeraldi che fero al fianco lasso
L’uffizio d’origlieri,
Almen tra queste frondi
La bella fuggitiva amata Lidia
Rinvenir potess’io,
Oh come volontieri
Morirei poscia e con qual gusto oh Dio?
Deh se ancor grato ti sono,
Torna o cara, e ti perdono
Il martir che per te sento.
Che se tarda a voti miei
Tu non vieni un’empia sei
Vaga sol del mio tormento
Ah’ che tu non rispondi,
E qui solo mi lasci
Ferir co miei lamenti,
Bagnar con pianti mie l’aure e l’arene,
Rende più rie le pene.
Del passato goder la rimembranza,
E pur la lontananza,
Che mi crucia, e m’accora
Oprar non può, ch’à te non pensi ogn’ora.
Non v’è momento,
Ch’à tè non pensi
Benché lontano
Mio dolce ben.
Ch’il Dio d’Amore
Del tuo splendore
Troppo mi tiene
Ripieno il sen.
Collocazione
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Bibliografia
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore