Cantata Del Sig.r Bened.o Marcelli
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
A c. 106 in basso a destra è indicato: "P 8".
In RISM l'incipit è indicato erroneamente come "Già che la bella Dori"
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Già che la bella Clori
Parte da questo Cielo
Avventurato un tempo
Al misero mio cor ora infelice,
Che più far deggio, o Numi?
Come viver poss’io? ditelo o stelle
Ah che senza il mio Nume
Io resterò trofeo di cruda sorte,
Scherno del fato e di spietata morte.
Il pensar solo a quel giorno
Che tu partì ò mio bel sole
Mi fa l’anima languire.
Altra speme il cor non vuole,
Che la speme del ritorno
Per temprar il rio martire,
per temprar il mio dolore.
Tormentosa partita,
Barbara lontananza,
Or che dall’Idol mio mi dividete,
M’avvelenate il core
Lungi dal mio bel sole
Privo de suoi splendori,
Tutto è tenebre odiose e tutto orrori.
Non disperar mio cor,
Alma non lagrimar,
Che ancor nel tuo penar
Mia fé trionferà.
Se ben lungi da te
Il tuo bel sol tramonta
vedrai che sul mattino
Più bel risorgerà.
Collocazione
Immagini
Repertori bibliografici
Bibliografia
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore