Cantata à voce sola dell'Ecc:mo Benedetto Marcelli
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
A c. 20 in basso a destra è indicato. "P 4"
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Deh lasciatemi un momento
Larve torbide e gelose
Che purtroppo un rio tormento
Consumando il cor mi va.
Questa dura lontananza
Che svenò la mia speranza
Col suo barbaro rigore
morte ancor a me darà.
Che prò con nuovo strazio
Sbranarmi l’alma e lacerarmi il seno
Miei gelosi pensieri
Con martiri più fieri
Lontananza crudel mi va struggendo
E già stassi languendo
Divisa dal suo bene
Nell’ultime agonie l’anima mia.
Ma tu barbara e ria
Furia d’amor o gelosia spietata
Perché con tuoi fantasmi
Duolo a duolo m’aggiungi e pena a pena
Quel tuo dardo che svena
Serba a piagar chi fortunato vive
All’adorato ben sempre vicino
Ma lascia ch’ il destino
Che portò da me lungi il mio tesoro
s’habbia tutto il trionfo
dell’aspro affanno mio del mio martoro?
Per finir di darmi morte
Con la fiera lontananza
Gelosia s’armò di stral.
Già comprendo ch’al mio core
Questo doppio aspro dolore
Troppo oh dio reso è mortal.
Collocazione
Immagini
Repertori bibliografici
Bibliografia
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore