Quando penso a quel giorno
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Sulla prima carta: "8 Xbre 1713"
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Quando penso a quel giorno, ahi! giorno infausto,
In cui da me partissi
La mia Fille, il mio ben, l’anima mia
Sento angoscia sí ria
Passarmi intorno al core
Ch’è prodigio d’Amore
S’io resto vivo in cosí fier cimento.
Quel grave aspro momento
Sempre mai m’è presente,
E quell’addio dolente,
Piú che del labro suo, figlio del guardo,
Con mortifero dardo
Sempre piú mi saetta e par che voglia
Anzi la morte mia che la mia doglia.
O giorno miserabile
In cui m’abbandonò
E solo mi lasciò
La mia speranza!
Vivo, ma il viver mio
Piú amaro è del morir
Poiché deggio languir
Né speme di conforto
Al cor avvanza.
Solo il pensar talora
Al gran piacer ch’io proverei quel giorno
In cui, cara, seguisse il tuo ritorno,
Rallenta il mio mortal dolore interno;
Allor io prendo a scherno
Ogn’angoscia, ogn’affanno, ogni periglio,
Ch’un raggio basta ben del tuo bel ciglio
A serenar con immortal splendore
Di quest’anima mia tutto l’honore.
Sebben il giorno
Del tuo ritorno
Lontano è ancor,
L’affanno immenso,
Qualor vi penso,
Non è dolor no no.
Dentr’al mio petto
Ripien d’affetto
Se vive il cor,
Sarò beato
Col sospirato
Tuo volto allor.
Collocazione
Immagini
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Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore