Del Sig.r | Carlo dal | Violino

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
13162
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
1 partitura (c. 29r-35r)
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Fa parte di

Note

Titolo dall'incipit testuale (manca la prima lettera).

SBN e RISM A II, ingannati dal piccolo capolettera posto all'inizio dell'aria «Stanchi di tormentarmi» e dal cambio di copista tra c. 30v e c. 31r, dividono questa cantata in due composizioni distinte (cfr. SBN: MSM0117601 e RISM A II: 850714545). La mancanza del consueto segno posto al termine delle composizioni e la presenza di un custos alla fine dell'aria «Impatiente è già di più penar così», oltre l'indicazione «P.a» collocata al suo inizio (non avrebbe senso se con essa si chiudesse la composizione) e la ricorrenza del refrain, sono elementi che certificano senza possibilità di errore che si tratta di un'unica cantata. 

Descrizione analitica

1: (aria-refrain, sol minore, C)
Hanno da durar più
2: (aria, sol minore, C 3/2)
Impatiente è già di più penar così
3: (aria, sol minore, 3/2)
Stanchi di tormentarmi
4: (aria-refrain, sol minore, C)
Hanno da durar più
5: (aria, sol minore, C 3/2)
Già le pene m’abbandonano
6: (aria, sol minore, C)
Più di pianto non s’aspergono
7: (aria, sol minore, C 3/2)
Che ’l sospirar e ’l lagrimar non giova
8: (aria-refrain, sol minore, C)
Hanno da durar più

Trascrizione del testo poetico

Hanno da durar più
I miei penosi guai?
Dite, parlate, su,
Se finiranno mai.

Impatiente è già di più penar così
Per la vostra beltà
L’alma che mille pene ogn’hor sofrì.

Stanchi di tormentarmi
Son gl’istessi tormenti,
Già depongono l’armi
Impietositi al suon de’ miei lamenti,
Solo il vostro rigor stanco non fu.

Hanno da durar più
I miei penosi guai?
Dite, parlate, su,
Se finiranno mai.

Già le pene m’abbandonano,
Già mi lasciano i martiri
E i miei languidi sospiri
Già per l’aria non risuonano.

Più di pianto non s’aspergono
Le mie ciglia inhumidite
Sono affatto inaridite
Più nel duol non si sommergono.

Che ’l sospirar e ’l lagrimar non giova
Mentre pietà non trova
Mia fida servitù.

Hanno da durar più
I miei penosi guai?
Dite, parlate, su,
Se finiranno mai.

Collocazione

Biblioteca
I-Vc — Venezia, Biblioteca del Conservatorio Statale di Musica "B. Marcello" (dalla scheda superiore)
Fondo
Correr
Segnatura
Busta 1.12/6

Immagini

Repertori bibliografici

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

Caproli, Carlo compositore

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