Mus.a di Bernardo Pasquini

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
13097

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
C. 56-57v

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Note

Testo messo in musica da Bernardo Pasquini (ma non se ne conservano testimoni)

Trascrizione del testo poetico

Parmi o Lidio crudele
Che il pargoletto alato
Abbia per te spezzato
L’arco e lo stral che un dì provasti in seno
Già par che la mia stella
Con languido baleno
Mentre adombra il tuo core
Dia luce tenebrosa al mio dolore.

O che il cielo ha cangiato le sfere
O le sfere cangiarono i lumi
O le stelle già son più serene
O tiranno è l’impero de numi.
2.a
O tu provi un incendio più bello
O che incendio nel cor più non senti
Se il tuo core per me non è quello
Ma son quelli i miei crudi tomenti.

O sperò quel destino
Che ti voleva amante
O l’arciero bambino
Ti propose al pensier nuovo sembiante
O forse io non intesi
Il desio del tuo petto
E innocente t’offesi.

Se t’offesi io prego il cielo
Che squarciando agli orbi il vello
Tutto cada sul mio crine
Se t’offesi io prego il suolo
Che confuso con il polo
Solo a me porti ruine.
2 a
Se t’offesi io prego il foco
Che sfrenato in ogni loco
Arda l’orme del mio piede
Se t’offesi io prego il mare
Che mi venga ad ingoiare
Ove a te mancai di fede.

Ma se poi non t’offesi
Se il destino è l’istesso
Se altra fiamma non provi
Prego te solo idolo mio crudele
Che pietoso raccogli
Le mie giuste querele.

Ricordati o mio bene
Che vivo in tante pene
E che t’adoro:
Sei l’alma de miei giorni
Dunque se a me non torni
Oh dio mi moro.
2.a
Ricordati o mia vita
Che a gioie sol t’invita
Il mio tormento
Risveglia il primo ardore
Se in mano del tuo core
È il mio contento.

Collocazione

Biblioteca
V-CVbav — Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana (dalla scheda superiore)
Fondo
Vat. lat.
Segnatura
10204/45

Tipologia

Tipo documento
Testo manoscritto
Livello scheda
Scheda inferiore

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