Del Sig:re Benati. Ritornello. Adagio. Flauto
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Copia del Copista 11 (cfr. bibliografia)
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Usignuol ch'al primo albore
Vai riempendo il bosco e il prato,
Più di te pianger dovrei,
Poi che sei tu disciolto ed io legato.
Quand'io t'odo in sul mattino,
Augellino
Querelarti al sol rivolto,
Taci! taci! allora esclamo,
Poi che siamo
Io legato e tu disciolto.
Tu, in flebile concento,
Io, sospirando, salutiam l'aurora,
Ma te la libertade almen ristora,
Io negl'antichi lacci ancor mi sento.
E nostre doglie intanto
Spieghiamo io co' sospiri e tu col canto.
Ahi, ch'è dolce il poter dire
Questo core è in libertà.
Dà piacer sino il martire
Se il martir lacci non dà.
Ahi, che dolce il poter dire:
Questo core il cor non è,
Se fra lacci il cor non è;
Ahi, che il duol non è più duolo,
Se fra lacci il cor non è.
Sol felice e lieto è solo
Chi da lacci ha sciolto il pie'.
Cosi potessi anch'io libero un giorno
Passar dal collo al rivo
Qual tu da faggio all'orno
Ma da altera beltà reso cativo
Passar di pena in pena a me conviene.
Chi è soggetto ad amore è sempre in pene.
Collocazione
Immagini
Bibliografia
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore