Cantata a voce solo. Un raggio solo
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Cantata attribuita a Marc'Antonio Ziani in: D-MÜs, Sant. 861 e 858: a Caldara in I-Nc 32.2.30; A Francesco Mancini in US-NH, Misc. Ms. 165 e B-Bc 15323/2. L'attribuzione a Ziani sembra la più attendibile perché compatibile con la datazione del manoscritto. Per l'attribuzione della copia al Copista 11 cfr. bibliografia
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Un raggio solo appena
Mirai di libertà
Ch'una nuova beltà me lo rapi.
Sanò ragion la piaga,
Ma una bellezza vaga
Con cruda e maggior pena
Nel seno me l'apri.
Amai già un tempo
E solo in premio del tormento
Hebbi da Clori ingrata il pentimento.
Dissi non amar più e non amai,
Ma appena di due rai
Vidi il splendor novello
Che acceso nel mio core
Un incendio maggior quanto più bello.
Obliai le catene,
Mi scordai delle pene,
E sol mi parve penar per non amar
Et ora amo,
Amar e disamar anhelo e bramo.
Ci lega amor,
Ma la catena è d'or.
La pena è cara,
L'affanno è dolce,
Tormenta e molce
La gioia è amara.
In volto in tante ambagi
Amar, risolsi e amai,
Ma qual sorte sperar deggia il mio core.
Amor lo sa se il mio destino è amore.
Collocazione
Immagini
Bibliografia
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore