L'ORFEO | Cantata a Voce sola con VV:ni | Del Sig.r Alessandro Scarlatti

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
12901
Forma musicale
cantata
Titolo alternativo
L'Orfeo

Organico

Organico sintetico
1v,3str
Organico analitico
Soprano, 2 violini, violoncello e continuo

Descrizione

Paese
Germania
Lingua
Italiano
Data
1700 – 1725
Redazione
Roma : copia, 1700-1725
Stesura
Copia
Descrizione fisica
1 partitura (36 c.) ; 205x270 mm
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Note

Legatura moderna. Titolo dal frontespizio a c. 1. Sopra l'incipit musicale presente la seguente intitolazione: «L'Orfeo / Cantata à Voce Sola con V.V. Del Sig.r Scarlatti. Il copista è probabilmente di ambiente romano

Descrizione analitica

1: Introduttione. Allegro (introduzione strumentale, mi minore, C)
vl 1
2: Rec:o (recitativo, C)
S, Dall'oscura magion
3: Aria. Adagio (aria, la minore, C)
S, Chi m'invola la cara Euridice
4: Rec:vo (recitativo, C)
S, Ma da chi mi querelo
5: Unisoni. Aria. Allegro (aria, fa♯ minore, C)
S, Se mirando occhi perversi
6: 2.a (aria, fa♯ minore, C)
S, Meco voi pietosi tanto
7: Rec.o (recitativo, C)
S, Hor poiché mi tradir gli occhi tiranni
8: Aria. Ad. Strom.ti d'Arco Violini e Violoncello solo (aria, Fa maggiore, 3/4)
S, Sordo il tronco e grave il sasso
9: 2.a (aria, Fa maggiore, 3/4)
S, Lasciò Cerbero i latrati
10: Rec.o (recitativo, C)
S, Ah ah voi m'abbandonate
11: Unisoni. Andante. Aria (aria, C)
S, Il vanto del canto
12: Rec.o (recitativo, C)
S, Così dicendo il gran cantor del Ebro
13: Unisoni. Aria. Presto (aria, mi minore, C)
S, Se pietà dei miei martiri

Trascrizione del testo poetico

Dall’oscura magion dell’arsa Dite
Dell’estinta Euridice
Seco portava Orfeo l’ombra adorata
Ma l’amante infelice
L’empia legge obliata
Che dal nume infernal gli fu prescritta
Prima d’uscir dall’infocata soglia
Alla bell’ombra afflitta
Incauto volse l’amoroso sguardo
Ed oh con quale tormento ahi con qual doglia
Sparir la vidde l’amoroso trace
Quindi pronto ai lamenti, al moto tardo
Perduta la speranza
Di riveder mai più lo spirto amato
Lungi n’andò dalla tartarea stanza
E poi che il crudo fato
Due volte gl’involò l’amato bene
Così a sfogar ei prese
Del suo dolente cor l’acerbe pene.

Chi m’invola la cara Euridice
Chi l’alma dal core
Chi il core dal sen?
Se mirarla già più non mi lice
D’eterno dolore
M’uccida il velen.

Ma di che mi querelo
Se delle mie sventure autor son io?
Ah, che l’ardente brama il mio desio
Mentre anelante affretto
Per riveder le tue sembianze amate
Con sorte sventurata
Mi diviser da te l’alma dal petto;
Oh più crudel di quante fur vicende
Dolce occasione ingrata
Se amar mi noce e la pietà m’offende
E mirando il mio bene in strane guise
Son più crudel dell’aspe che l’uccise.

Se mirando occhi perversi
Tor la vita voi sapete
Gl’empi sguardi in me conversi
Perché ancor non m’uccidete.

Meco voi pietosi tanto
Vedo ben ch’esser non lice
Che saria pietoso vanto
Dar la morte a un infelice.

Or poi che mi tradir gl'occhi tiranni
Voi labra mie canore
Col musico valore
Al dolce suon della concorde lira
Voi raddolcite i miei crudeli affanni.

Sordo il tronco e grave il sasso
Corse al suon de’ dolci carmi.
Fermò il passo
Belva riggida [sic] e feroce
L’onda lubrica e veloce
Giacque immota ad ascoltarmi.

Lasciò Cerbero i latrati
In sentir le voci ignote
De’ dannati
Cessò il pianto e ’l duolo eterno
Si placò tutto l’inferno
Al tenor delle mie note.

Ah voi m’abbandonate
Musici spirti e indarno
Chieggio da voi le meraviglie usate.

Il vanto del canto
Mi toglie il dolor
La pena raffrena
Gl’accenti potenti
E atroce la voce
Mi chiude nel cor.

Così dicendo il gran cantor dell’Ebro
Tornar volea di Pluto al cieco regno
Ma all’ardito disegno
Crudel soppose e ai musici lamenti
Sordo il nocchier delle perdute genti.
Filli tu che pietosa
Ascoltasti d’Orfeo
L’istoria lagrimosa
Che per un sguardo
D’ogni suo ben fu privo
Perché non hai pietà de’ danni miei
S’ancor io per mirarti il cor perdei?

Sì pietà de’ miei martiri
Habbi o cara un sol momento
Le mie voci il dolor mio
Gl’amorosi miei sospiri
Fan palese il mio desio
E desio morir contento.

Collocazione

Biblioteca
D-MÜs — Münster, Santini-Bibliothek (in D-MUp)
Segnatura
SANT Hs 3931

Immagini

Repertori bibliografici

Hanley 1963: n. 173

Bibliografia

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda singola

Persone collegate