Al suo s. angelo custode
Pubblicato
Identificazione
ID scheda
12614
Titolo dell'opera
Titolo alternativo
Sonetto
Descrizione
Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
P. 226
Filigrana
Non rilevata
Relazioni
Fa parte di
Note
Cfr. la scheda n. 12615.
Trascrizione del testo poetico
Con qual ardore, o mio custode amato
Mi guidi al cielo, e quai nel sen mi ispiri
Pietosi avisi, e di quai bei desiri
M'infiammi il sen nel ben oprar gelato.
Qual segno in me conoscesti ingrato,
Da quai perigli, e tortuosi giri
Non m'involasti, o fido, e qual non miri
Nel traviato cor fallo ostinato.
Condona, o caro, e se ne l'empio calle
Volsi il camino or con ardir simile
Mercé de' raggi tuoi volgo le spalle.
E fa' ch'eterno in quel celeste aprile,
Io teco goda, in lasciar questa valle,
Ch'alli tuoi cenni or mi soscrivo humile.
Collocazione
Biblioteca
Segnatura
71.11.A.4/145
Tipologia
Tipo documento
Testo a stampa
Testo a stampa
Livello scheda
Scheda inferiore
Scheda inferiore