Cantata del Signore Emanuel Astorgas.
Pubblicato
Identificazione
ID scheda
12511
Titolo dell'opera
Forma musicale
cantata
Organico
Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo
Descrizione
Paese
Germania
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
P. 129-135
Presentazione
Partitura
Filigrana
Non rilevata
Relazioni
Fa parte di
Composizioni vocali da camera
(n. 12427)
Descrizione analitica
1.1:
(aria, Si♭ maggiore, C)
Care pupille amate
2.1:
(recitativo, C)
No che la lontananza
3.1:
(aria, Si♭ maggiore, 3/8)
Vo' sempre amarvi pupille belle
Trascrizione del testo poetico
Care pupille amate
Dal dì ch’io non vi miro
Dolente ognor sospiro
E non ho pace al cor.
Ben che lontan io sia
Da voi pupille adorate
Pur sente l’alma mia
Per voi l’istesso ardor.
No che la lontananza
Non potrà nel mio core
Spegner l’immenso ardore
Che s’accresce al fulgor de’ vostri rai.
Se fedel v’adorai
Mentre l’amica sorte
Mi volle a voi vicino
Or che fiero destino
Lungi porta il mio piede
Sempre vi serberò l’istessa fede.
Vò sempre amarvi
Pupille belle
Se ben crudeli
Mi son le stelle
Se ben tiranno
M’è sempre amor.
Nel fiero tempo
Di lontananza
Veder potrete
La mia costanza
La bella fede
Di questo cor.
Collocazione
Biblioteca
Segnatura
Mus.ms. 30074/24
Immagini
Repertori bibliografici
Ladd 1982: n. 26, p. 237
Tipologia
Tipo documento
Musica manoscritta
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore
Scheda inferiore