[Filli per cui mi moro]
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Per l'attribuzione della copia al Copista 11 cfr. bibliografia
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Filli, per cui mi moro,
Disprezza il pianto mio
E sempre cruda, oh! Dio,
M'abborisce mi sdegna et io l'adoro,
Anzi, se del mio seno
Gli paleso talor l'aspra ferita
Delle luci turbando il bel sereno.
L'empia homicida mia mi nega aita,
Cosi tra doglie e pene,
Fatto bersaglio al suo rigore eterno,
Provo come diviene
Adorata beltà nume d'inferno.
Vilipesa mia fede è questo il premio
Che a tuoi lunghi martir amor concede.
Misero guiderdon premio funesto
Qual mai s'udi nell'amoroso regno
Più fiero orgoglio o crudeltà più ria.
Filli si prende a sdegno
Che languisca per lei l'anima mia.
Lumi rei del mio morire
Che spirate ira et amore
Dite crudi e come un core
Può mirarvi e non languire.
Dunque, armatevi pur di ferità
Congiurate a miei danni
Che la vostra beltà
Amo benché sdegnata occhi tiranni,
Nel mar del duolo mio,
Scoglio di fe' son io
E se ver me spietati
Sete cieli adirati.
Non pavento costante il vostro orgoglio
Ch'i furori del ciel non teme un scoglio.
Collocazione
Immagini
Bibliografia
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore