Cantata del Signore Ruggiero Fedeli
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Tutti della sua luce
Gl’alti monti del cielo ingombro il sole
Del momento fatal rigida Clori
In cui dagl’occhi tuoi
Prese forza maggiore
E un fulmine scoppiò sovra il mio core.
Di tal incendio fia ch’io mi consumi
Infelice olocausto
A tuoi bei lumi.
Crudel bruggiami il core
Ma senti almen pietà delle mie pene.
Con qualche dolce sguardo
La fiamma tempra ond’ardo
E infiora l’amorose mie catene.
Ti sovvenga che sono
Del bel regno d’amor ministre elette
Le grazie e non le furie
Ch’un’austera bellezza
Per soverchio rigor perde di prezzo
E nella turba de’ più caldi amanti
I disprezzati più son men costanti.
Amar senza speranza
È troppo rio tormento
Né può soffrirsi assai da chi ben ama.
Si stanca la fortuna
E ben ch’a passo lento
Un giorno esce dal core e il cor disama.
Collocazione
Immagini
Repertori bibliografici
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore