Che mi giova amarti o bella
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Per l'attribuzione della copia al Copista 11 cfr. bibliografia. L'attribuzione a Bassani si ricava da una concordanza, cfr. G. B. Bassani, Il cigno canoro, Bologna, Monti, 1682, pp. 98-105 e bibliografia.
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Che mi giova amarti, o bella,
Se non pregi il mio servir.
Mi giurai fedel amante,
Ma tu, cruda ed incostante,
Godi e ridi al mio languir.
Ma a che mi dolgo, o cieli,
Bramo havere al mio duol qualche mercede
E pur timido il cor non la richiede.
Se il labro non parla
Che spero ottener
Col guardo d'un ciglio,
D'un volto vermiglio,
Il cor costante
D'un misero amante
Non giunge a goder.
Fa coraggio mio core,
Chiedi e forse otterrai pace al dolore.
Tenta e spera ardito mio cor
Se parla la lingua
È forza s'estingua
Un giorno in martor.
Collocazione
Immagini
Bibliografia
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore