Del sig. Giovannini
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Il testo poetico dovrebbe essere di Giovanni Lotti. Altra intonazione attribuita a Pasqualini. cfr. bibliografia.
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Ahi, non rest’al mio duol altro che morte
Una misera speranza non m’avanza
O d’un giorno gioire o cangiar sorte
Ahi, non rest’al mio duol altro che morte.
Giuraron le stelle
Di sempre rubelle mostrarsi ver me
Ed io dolente induro la mia fé
E stringo ogn’hora più nuove ritorte
Ahi, nol rest’al mio duol altro che morte.
Ahi, no rest’al mio mal se non l’inferno
In un gelido desire vo’ morire
E condannar quest’Alma al pianto eterno
Ahi, non rest’al mio duol se non l’Inferno.
Prescrisse il mio fato
Da sempre ostinato
Bandir la pietà
Io Costante adoro l’empietà
Ed io Costante induro la mia fé
Pregio la servitù vanto lo scherno
Ahi, non rest’al mio duol se non l’Inferno.
Collocazione
Immagini
Repertori bibliografici
Bibliografia
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore