Stradella
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Dove il Tebro famoso
Fa degl’argentei flutti humida pompa
Silvio d’amor trafitto
Con fervidi sospiri
Esala così i suoi martiri.
Dagl’influssi d’una stella
La mia pace oh Dio dipende
Lucidissima risplende
Ma per me troppo è rubella.
Astro più rilucente
Di te non vanta il Ciel idolo mio
Ma sempre minaccioso
Con aspetti severi
Sei nemico crudel del mio riposo.
Di cometa un ampio raggio
Per me fassi il tuo splendore
Ch’all’afflitto amante core
È di morte un fier presaggio.
Dall’ alto firmamento
Ogn’eterno zaffiro
Benigno la sua luce a ogn’un comparte,
E tu sdegni superba
Con crudeltà incessante
Dell’afflitta pupilla uno sguardo amante.
Per pietà mia chiara stella
Lascia o mai tanto rigor
Non sdegnar con fiero aspetto
Ch’a te sia d’un vero affetto
Tributario questo cor.
Che Dominar le stelle
Possi il mortal è detto menzognero
Se un dominante impero
Cingendo l’alma mia d’aspre catene
Sovra tutto me stesso un astro tiene.
Per ch’io giunga lieto un giorno
Al bel porto del contento
Contro me non più rubella
Cinosura fia la stella
Ch’è cagion del mio tormento.
Seguir volea quest’infelice amante
Quando tiranno Amore
Forse per ischernir i suoi tormenti
Interruppe il suo dir con questi accenti
Silvio tropp’alte sono
De tuoi desir le mete
L’insano ardir sospendi
Che giungere alle stelle invan pretendi
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