Cantata Del Sig: Ant: Caldara
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Sudaste invan sudaste
Architetti dell’Asia
Per inalzar le meraviglie al cielo,
E alla Germana del gran Dio di Delo
Su le basi d’abisso
Erger delubri, e stabilir altari.
Hor dell’effesio culto
Erostrato sen ride,
E i miracoli vostri
Sudor di cento etadi
Pria della nuova aurora
Anienterà per la mia mano un’hora.
Su coraggio al foco al foco
Ardi il tempio e il nome mio
Freggio sia d’eternità.
Degl’abissi il nume invoco
Né pavento aqua d’oblio
S’un incendio divin m’illustrerà.
Pera il tempio a Diana, e viva il nome
D’Erostrato s’en vada
La Vergine ne’ boschi
Co’ strali alati a saettar le fiere
Stupido, dalle sfere
Ammiri Giove il mio coraggio, e temi?
Che più saggio di Flegra
Dal mondo tutto io discacciar saprei
Con una face i sacerdoti e i Dei.
Ascendano al cielo
L’ardenti faville
E il giorno ritorni
E lacera il velo
Da queste scintille
Oscura la notte
Di raggi s’adorni.
Vegga il mondo a tal lume
Il gran core d’Erostrato ne sdegni
Attentato simil ne vilipenda
Il mio nome il mio ardire.
L’opere memorande
Fan sempre l’huom famoso e sempre grande.
Collocazione
Immagini
Repertori bibliografici
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore