All'ill.mo et eccell.mo sig. d. Carlo Mari prencipe d'Acquaviva.
Pubblicato
Identificazione
ID scheda
12272
Titolo dell'opera
Titolo alternativo
Sonetto
Descrizione
Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
P. 68
Filigrana
Non rilevata
Relazioni
Fa parte di
Note
Sonetto dedicato a Carlo I de Mari (1624-1697), I principe d'Acquaviva e marchese d'Assigliano.
Trascrizione del testo poetico
Più che Nilo, Pattol, Gange, Hermo, e Reno,
Quai trovan tromba, ove vantar natali;
Di fé, d'amor feconde acque vitali
Rendon tributo al tuo sì vasto seno.
O mare, immenso mar, ch'il centro hai pieno
E d'allori, e di glorie, al fasto eguali;
E chi erger vuol al ciel le deboli ali
Ponga le labra ne l'argenteo freno.
Son l'atlantiche masse da flagelli
Della potenza tua derotte in sorte,
E cangia i letal succhi in flutti imbelli.
Di glorie un mar, nel proprio mar fan scorte
Lunga serie d'heroi, che con duelli
Domar gli audaci, e debellar la morte.
Collocazione
Biblioteca
Segnatura
71.11.A.4/72
Bibliografia
Liuzzi 2004: p. 27, 33
Tipologia
Tipo documento
Testo a stampa
Testo a stampa
Livello scheda
Scheda inferiore
Scheda inferiore
Persone collegate
De Mari, Carlo I
dedicatario